Documento che la dice tutta su come siamo ridotti. Non solo Imprenditori ma anche giovani studenti si dirigono per studio in India vedi: l'articolo: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2012/01/bocconi-o-bangalore-il-nuovo-futuro-per.html
Sarebbe utile chiedere all'imprenditore quanto paga i suoi operai in India e se nelle sue fabbriche fa lavorare i suoi operai anche 18 20 ore al giorno e se all'interno di queste fabbriche sono impiegati al lavoro anche bambini. Facci sapere di che marchio si tratta così curerò di non acquistarne mai uno. Se facessimo così tutti noi Italioti di questo paese il soggetto in questione sarebbe costretto a tornarsena al suo di corsa. Chiedi anche al soggetto (frikettone) per cortesia di dirti se nel caso dovesse ammalarsi a quale servizio sanitario si rivolgerebbe per le cure del caso, se quello Indiano o quello Italiano che, io lavorando in Italia contribuisco a finanziare, anche per lui. Saluti da Franco di Gambettola
Se qualcuno si meraviglia ancora perchè nessuno si permette di replicare a quanto fatto osservare nei commenti degli utenti in questo Blog, niente di nuovo per me che ho oramai 75 anni. Cosa vuoi pretendere da una comunità che rimuove con estrema facilità, patologicamente dimostrabile da un Psicoanalista del comportamento, ogni avvenimento negativo del proprio passato subito e prodotto? Nel 1944 a Savignano si fermò per mesi il fronte, con gli alleati che stentarono ad abbattere la resistenza tedesca arroccata prima sul Rubicone poi sulla Rigossa, ciò provocò perdite umane nella popolazione di Savignano Gatteo e Sant'Angelo. Di questi avvenimenti non si è voluto commemorare mai con la dovuta sollennità le vicende ed i lutti che ha provocato su civili innocenti la guerra, non si mai voluto commemorare questi lutti in modo civile. Una rimozione totale. Dopo la guerra subito si è pensato esclusivamente a produrre ricchezza e benessere con la cementificazione dell'area litorale, oggi in crisi, con la costruzione di alberghi ristoranti, ad avviare la fabbrica delle vacanze. Una ricchezza che ha beneficiato dell'evasione fiscale, del lavoro nero e sfruttamento della manodopera estiva in ogni settore per anni ed anni. Anche questo rimosso con estrema facilità. Adesso vogliono rimuovere il loro territorio fisicamente trasferendosi in paesi esteri per avviare attività più redditizie. Come si può giudicare un comportamento simile? Quale meccanismo psicologico è imputabile a tali camportamenti? Egoismo puro, sete di denaro e ricchezza, disprezzo dei diritti dei lavoratori estivi,disinteresse del territorio in cui si vive e della sua storia, ignoranza allo stato puro. Questo popolo senza storia è propenso però al chiacchiericcio da bar. Privo di senso religioso ma bigotto frequentatore della messa Domenicale e delle visite ai centri commerciali.Povera Romagna, la tua storia è anche questo,e si dovrebbe raccontare alle nuove generazioni. Gina (Sant'Angelo)
Diritto di cronaca e diritto di critica sono entrambi emanazioni dall’art. 21 Cost. Tuttavia, la loro diversità è enorme. La cronaca riferisce una realtà fenomenica ed essendo informazione, è obiettiva. La critica, essendo invece valutazione, è soggettiva. In realtà, quando si parla di diritto di critica, si vuole legittimare qualcosa che va ben al di là della mera opinione. Le potenzialità dell’art. 21 Cost. sono ben altre. Sarebbe estremamente frustrante per l’art. 21 Cost. sapersi in grado di tutelare soltanto un generico, umile ed innocuo “secondo me…”. La libertà di opinione permette di esprimere la propria idea su una questione, giusto per aggiungere una voce alle altre. Il diritto di critica, invece, è dura contrapposizione, è mettere a nudo l’inadeguatezza, l’inaffidabilità, la falsità, gli errori altrui. E’ voler scuotere, provocare una reazione. La critica è fondamentalmente un attacco. Il diritto di critica non poggia sull’obiettività. Non è finalizzato ad informare, ma a stimolare un dibattito. Partendo non dalla realtà obiettiva ma da un punto di vista, si basa su valutazioni soggettive, fatte per essere accolte o contrastate, ma comunque dibattute.
Documento che la dice tutta su come siamo ridotti. Non solo Imprenditori ma anche giovani studenti si dirigono per studio in India vedi: l'articolo: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2012/01/bocconi-o-bangalore-il-nuovo-futuro-per.html
RispondiEliminaSarebbe utile chiedere all'imprenditore quanto paga i suoi operai in India e se nelle sue fabbriche fa lavorare i suoi operai anche 18 20 ore al giorno e se all'interno di queste fabbriche sono impiegati al lavoro anche bambini.
Facci sapere di che marchio si tratta così curerò di non acquistarne mai uno. Se facessimo così tutti noi Italioti di questo paese il soggetto in questione sarebbe costretto a tornarsena al suo di corsa.
Chiedi anche al soggetto (frikettone) per cortesia di dirti se nel caso dovesse ammalarsi a quale servizio sanitario si rivolgerebbe per le cure del caso, se quello Indiano o quello Italiano che, io lavorando in Italia contribuisco a finanziare, anche per lui.
Saluti da Franco di Gambettola
Se qualcuno si meraviglia ancora perchè nessuno si permette di replicare a quanto fatto osservare nei commenti degli utenti in questo Blog, niente di nuovo per me che ho oramai 75 anni. Cosa vuoi pretendere da una comunità che rimuove con estrema facilità, patologicamente dimostrabile da un Psicoanalista del comportamento, ogni avvenimento negativo del proprio passato subito e prodotto? Nel 1944 a Savignano si fermò per mesi il fronte, con gli alleati che stentarono ad abbattere la resistenza tedesca arroccata prima sul Rubicone poi sulla Rigossa, ciò provocò perdite umane nella popolazione di Savignano Gatteo e Sant'Angelo. Di questi avvenimenti non si è voluto commemorare mai con la dovuta sollennità le vicende ed i lutti che ha provocato su civili innocenti la guerra, non si mai voluto commemorare questi lutti in modo civile. Una rimozione totale. Dopo la guerra subito si è pensato esclusivamente a produrre ricchezza e benessere con la cementificazione dell'area litorale, oggi in crisi, con la costruzione di alberghi ristoranti, ad avviare la fabbrica delle vacanze. Una ricchezza che ha beneficiato dell'evasione fiscale, del lavoro nero e sfruttamento della manodopera estiva in ogni settore per anni ed anni. Anche questo rimosso con estrema facilità. Adesso vogliono rimuovere il loro territorio fisicamente trasferendosi in paesi esteri per avviare attività più redditizie. Come si può giudicare un comportamento simile? Quale meccanismo psicologico è imputabile a tali camportamenti? Egoismo puro, sete di denaro e ricchezza, disprezzo dei diritti dei lavoratori estivi,disinteresse del territorio in cui si vive e della sua storia, ignoranza allo stato puro.
RispondiEliminaQuesto popolo senza storia è propenso però al chiacchiericcio da bar. Privo di senso religioso ma bigotto frequentatore della messa Domenicale e delle visite ai centri commerciali.Povera Romagna, la tua storia è anche questo,e si dovrebbe raccontare alle nuove generazioni.
Gina (Sant'Angelo)