venerdì 9 dicembre 2011

Le rotte vinciane


Sembra fantascienza ma questa è purtroppo la realtà. Le porte vinciane del Porto canale di Cesenatico realizzate per sbarrare le alte maree in concomitanza con grandi mareggiate allo scopo di salvare il centro storico portuale a monte di esse da eventuali allagamenti si sono ulteriormente rotte e paradossalmente durante il loro perenne inutilizzo. Lo scorso Natale invece, al loro esordio dopo 6 anni d’inattività a causa insabbiamento( chi l’aveva da dì?) e dopo una sola notte di “lavoro”, si sono rotte lasciando aperta una delle porte e vanificando così l’unica funzione per la quale furono progettate: la divisione tra la marea più alta esterna il porto da quella interna più bassa perché svuotata dalle pompe. Con una porta aperta infatti per il principio dei fasi comunicanti le maree si bilanciano. Ad oggi questo cumulo di lamiere, sono comunque costate ai cittadini 13.000.000 di euro. Il costo ed i risultati ottenuti fino ad oggi, cioè il perenne inutilizzo e le continue rotture, non lasciano scampo a giustificazioni, se fosse stato un privato a realizzarle e quindi a pagare uno scempio del genere, già dall’anno scorso la cooperativa CMC incaricata del lavoro si ritroverebbe in tribunale a difendersi da un contenzioso per danni da inutilizzo. In secondo luogo, con quelle cifre buttate al vento, la suddetta ditta, prima “di prendere il doveroso via” dalla porta secondaria, sarebbe stata costretta a risolvere ovviamente il problema, cioè aggiustare le rotture ma senza ulteriori spese e a farlo con una certa velocità a causa di un eventuale penale giornaliera (stabilita da un giudice) per i danni subiti dal perenne inutilizzo nonché quelli di eventuali danni da mareggiata al centro storico di Cesenatico. Tale penale sarebbe poi finita nelle casse del privato o in questo caso del comune cioè nelle nostre tasche. Perché dovrebbe finire così? Perché chi sbaglia deve pagare. Chi sbaglia gravemente oltre a pagare ed a riparare deve togliere anche il disturbo da futuri lavori pubblici del comune. Si metterebbe in pratica la tanto acclamata dal centrodestra meritocrazia? A questo punto quindi mi chiedo per la seconda volta in questo blog se il sindaco Roberto Buda, avrà il coraggio di tutelare gli interessi dei suoi datori di lavoro, cioè i cittadini, di fronte a porte multi milionarie che si rompono solo col pensiero o all’annuncio in tv dell’arrivo del brutto tempo? O farà esattamente come ha fatto il suo predecessore N. Panzavolta che di fronte ad una importantissima cooperativa come la CMC ha abbassato la testa scontandole errori progettuali e strutturali fantozziani? Volendo dopo la critica appena fatta essere anche propositivo mi permetto di fare una proposta: sarà il caso a questo punto di affidarsi a MacGyver?







4 commenti:

  1. Ma l'errore è esecutivo o progettuale ?
    Se la CMC ha sbagliato nell'eseguire l'opera deve provvedere e/o pagare i danni insieme al direttore dei lavori (che doveva vigilare)
    Ma se la CMC ha eseguito un opera su progetto e calcoli sbagliati , devono pagare i progettisti e calcolatori delle strutture
    Mi sa che nessuno riconoscerà errori e quindi via alla girandola dei "sei stato tu non io"
    Gigi

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  2. La VoceRomagnola:
    Visto che son soldi pubblici e tanti, un tribunale potrebbe stabilire le responsabilità e quantificare i danni. Chiunque esso sia a dover pagare è ininfluente quando colpevole. Le porte sono state pagate ma non si chiudono e ciò da anni...

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  3. Mi piacerebbe domandare a questi Amministratori di Cesenatico quali iniziative pensano di prendere per invogliare i turisti a recarsi sulle nostre spiaggie di Romagna considerando che per l'estate del 2012 di denaro in tasca la gente ne avrà molto meno da spendere. Vorrei sapere anche se applicheranno ancora quelle tariffe da strozzinaggio agli automobilisti che si recano al mare a Cesenatico.
    Ciao Franca di Cesena

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  4. LaVoceRomagnola x Franca:
    Cara Franca le tue domande sono a mio avviso interessanti e visto che ti piacerebbe domandarlo perchè non farlo?

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